giovedì 14 gennaio 2016

M5S - Undici vittorie in un green act poco green

Non una ma undici vittorie ottenute dal ‪#‎M5S‬ nel Collegato ambientale. Una legge che è passata alla Camera due giorni fa e che è stata declamata come la panacea dei mali da tutti i media. Ma non lo è. Contiene troppe, troppe criticità e trappole ambientali inaccettabili. Ed è per questo che ci siamo astenuti. Pur avendo lottato per oltre un anno per ottenere i nostri risultati.
Eccoli.

  1. VUOTO A RENDERE per tutti gli imballaggi per liquidi, anche se in forma sperimentale, dopo l'indebolimento del testo al Senato grazie alle lobbies che hanno tentato di fare pressione; stiamo organizzando una forte azione con comitati e cittadini per incentivare tutti gli esercizi commerciali ad adottare questo sistema di sostenibilità, per evitare che grazie al monopolio Conai anche nel 2016 il 55% della plastica recuperata vada incenerita;
  2. CREDITO D'IMPOSTA PER LA RIMOZIONE DELL'AMIANTO PRESENTE NELLE IMPRESE: scarsa dotazione finanziaria (5 milioni di euro per gli interventi compiuti nel 2016 a valere sulle imposte dal 2016 al 2018) ma provvedimento che per la prima volta affronta il problema partendo dalle origini, riduciamo l'amianto in giro per l'Italia e ridurremo il numero impressionante di vittime (circa 5mila all'anno);
  3. RIDUZIONE DEI RIFIUTI DA INCENERIRE, con l'abrogazione del folle provvedimento che impediva il conferimento in discarica per rifiuti con potere calorifico maggiore di 13mila kJ/kg e che era stato scritto espressamente per favorire la lobby dell'incenerimento, foraggiata con 585 milioni di euro nel 2014;
  4. GESTIONE SOSTENIBILE DEI REFLUI OLEARI, con un primo tentativo di fare ordine in un settore che vede sistematici sversamenti in fognatura dei reflui; in aree scoscese sarà possibile, dopo pretrattamento, immettere i reflui in fognatura solo in caso di utilizzo di olive locali, solo in caso di buona funzionalità dei sistemi di depurazione locali;
  5. INCENTIVI ALL'AUTOCOMPOSTAGGIO e al COMPOSTAGGIO DI COMUNITA', sgravi fiscali ai comuni e ai privati virtuosi, ottenimento di una materia prima preziosa, il compost che nulla ha a che vedere con il digestato degli impianti a biogas, bocciato in commissione l'emendamento Tentori che intendeva consentire la costruzione con una banale DIA degli impianti a biogas, il biogas della porta accanto, che tanto hanno attirato speculatori e mafiosi (lo stesso Messina Denaro, l'altro Matteo); la DIA è rimasta per gli impianti di compostaggio di prossimità, gli unici che producono un buon compost dai dati Ispra; il compost, oltre a ridurre la necessità di fertilizzanti chimici, può essere una matrice per il settore chimico, e ovviare alla paventata fuga di Descalzi e dell'ENI dopo le tangenti che risultano essere state pagate in Nigeria per sottrarre il petrolio a quel popolo; viene inoltre allargato alle utenze non domestiche l'autocompostaggio;
  6. FONDI PER LA MOBILITà SOSTENIBILE, stanziati 35 milioni di euro per favorire la mobilità fra casa, scuola e lavoro;
  7. FONDO DI 10 milioni di euro per l'anno 2014 al quale possono attingere i comuni che intendono avviare interventi di rimozione o demolizione di opere o immobili realizzati abusivamente in aree ad elevato rischio idrogeologico;
  8. VALUTAZIONE D'IMPATTO SANITARIO (VIS), anche se solo per nuovi grandi impianti e redatto dal proponente stesso, quindi con efficacia limitata rispetto a quanto proposto dal nostro emendamento.
  9. DATI AMBIENTALI RILASCIATI IN OPEN DATA, fondamentale per il controllo da parte dei cittadini
  10. schema nazionale volontario per laVALUTAZIONE E LA COMUNICAZIONE DELL'IMPRONTA AMBIENTALE DEI PRODOTTI,DENOMINATO "MADE GREEN IN ITALY". Viene stabilita l'adozione di una metodologia per la determinazione dell'impronta ambientale dei prodotti (PEF);
  11. introduzione del riferimento al VINCOLO IDROGEOLOGICO e al rispetto delle norme di tutela dell'assetto idrogeologico NELLA DISCIPLINA GENERALE DELL'ATTIVITÀ EDILIZIA E IN QUELLA RELATIVA A SINGOLE PROCEDURE ABILITATIVE.


---> http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/ambiente/2015/12/undici-vittorie-in-un-green-act-poco-green.html