lunedì 28 maggio 2018

LETTERA APERTA ALL'ATTUALE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - 28/05/2018


CARO SERGIO...

Dopo la macabra figura di ieri sera, sono a suggerirti un semplice ripasso di DIRITTO COSTITUZIONALE e certo di aver fatto cosa gradita, ti "ringrazio" anche a nome di tutti quelli che continueranno a non avere un futuro, sia per colpa di persone asservite a poteri massonici o di lobby, sia a tutte quelle organizzazioni che hanno deciso 38 anni fa di uccidere TUO FRATELLO, Piersanti.






mercoledì 23 maggio 2018

Primo intervento commissione antimafia Regione Lombardia 23.05.2018

LETTERA APERTA A GIOVANNI FALCONE: "Quel giorno uccisero la legalità."


Caro Giovanni,
Sono trascorsi venti sei anni dal giorno della tua morte e, purtroppo, la mafia continua ad incombere sul nostro Paese, ma il tuo operato, con quello del tuo amico Paolo Borsellino, ha smosso le acque torbide del fetido sistema mafioso che dominava su tutto e tutti.

In questi ultimi decenni la polizia è riuscita ad arrestare nomi illustri della mafia ed a confiscare i loro beni sporchi di sangue, è aumentata la gente che denuncia l’imposizione del pizzo e il coinvolgimento dei giovani in questa battaglia contro la criminalità organizzata ha inizio dalla scuola.

Certo, se ti dicessi che va tutto bene e che siamo alla risoluzione del problema mentirei e quel che manca è una presa di coscienza delle Istituzioni che dovrebbero andare più in profondità, garantendo il massimo sostegno a chi denuncia la mafia, anziché lasciarli in balia dei loro aguzzini che sono consapevoli di potergli rovinare la vita facendola franca.

Tu stesso dicevi quanto fosse importante prendere sul serio la mafia e quanto fosse determinante il ruolo delle Istituzioni per contrastarla e, insieme a Paolo, ci hai rimesso la vita per portare avanti questo ideale che, però, lo Stato disattende.

Tante belle parole in occasioni degli anniversari della tua morte, ma poi i nostri rappresentanti politici si dimenticano del problema e lo lasciano nelle mani della polizia a cui, spesso, non forniscono neanche i mezzi necessari per operare.

L’altro problema è che la mafia negli anni ha cambiato pelle ed oggi è meno evidente e ce la ritroviamo sin dentro le Istituzioni che dovrebbero combatterla(?!), ma tu questo lo sai, considerando che la tua stessa morte è avvenuta anche per mano di uomini di Stato.

La soluzione? Ad avercela… ma, di certo, si dovrebbe partire dalla questione meridionale che da troppo tempo è stata accantonata, lasciando il Sud alla mercede delle mafie che in esso trovano un ambiente perfetto per proliferare.
La strada è tutta in salita, ma una cosa è certa, la tua morte (e quella di tua moglie, della tua scorta e di Paolo Borsellino) e soprattutto la tua vita, hanno lasciato un segno indelebile a cui noi, e le generazioni future, c’ispireremo per puntare ad un Paese libero dalle mafie.

Quindi oggi, invece delle solite foto della tua morte, preferisco ricordarti così.. a lavoro ed impegnato, profondamente dedicato con tutto te stesso, a discapito di ogni tuo spazio di vita personale, affinché il MALE italiano prioritario fosse terminato il prima possibile.

Grazie, Giovanni! Ti vorrò per sempre bene. ♡



giovedì 17 maggio 2018

#PETIZIONI #DEMOCRAZIADIRETTA


Sappiate che anche il Regolamento del Consiglio regionale prevede questo importante strumento, utile a far sentire la voce dei cittadini dentro le istituzioni, sempre troppo sorde rispetto ai fabbisogni reali dei cittadini.

---> Usiamolo 👍



venerdì 30 marzo 2018

PRIMO Consiglio regionale: Giovedì 5 Aprile ore 10:00


OdG seduta di GIOVEDÌ 5 APRILE 2018
(dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con intervallo tra le 13.00 e le 14.30)

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio in ordine all’avvenuta proclamazione dei
consiglieri regionali della XI legislatura e alla costituzione della Giunta regionale.
2. Presa d’atto della sospensione e temporanea sostituzione dei consiglieri regionali nominati
assessori regionali ai sensi dell’articolo 5, comma 3 bis, della legge regionale 2 dicembre
2016, n. 31.
3. Elezione del Presidente del Consiglio regionale
4. Elezione dei due Vice Presidenti del Consiglio regionale
5. Elezione dei due Segretari del Consiglio regionale
6. Costituzione della Giunta delle elezioni


---> Evento FB: https://www.facebook.com/events/392225721245809/


Lampeggiante e paletta per le auto blu di Bonaccini

Ventuno multe per eccesso di velocità (anche a 180km/h di media) in poco meno di due anni. Solo quattro pagate, una ancora in via di accertamento e ben 16 annullate o archiviate, ovvero il 76% del totale. Sono sicuramente numeri da guinnes dei primati quelli che riguardano la giunta del Presidente #Bonaccini e la capacità di farsi annullare le multe prese dall’auto blu d’ordinanza in servizio fino all’estate del 2017, ovvero quando l’ultimo autista regionale è andato in pensione.

Per farlo, nella stragrande maggioranza dei casi, a Bonaccini e ai suoi assessori, è bastato scrivere al Prefetto di zona chiedendo un colpo di spugna sulle multe registrate da velox, tutor e telecamere di accesso a zone a traffico limitato e annotando la semplice giustificazione “impegni istituzionali”.
Dopo essere entrati in possesso dei dati attraverso un accesso agli atti in Regione Emilia-Romagna, adesso CHIEDIAMO SPIEGAZIONI sul perché quelle multe siano state cancellate.

Questa vicenda dimostra, per l'ENNESIMA VOLTA, come Bonaccini e la sua giunta non abbiano affatto rinunciato ai privilegi di una certa politica, anzi. Nessuno cittadino, infatti, si vedrà mai annullare una multa per eccesso di velocità perché in ritardo con un altro impegno o magari perché rischiava di perdere un treno o un aereo. E invece a Bonaccini e ai suoi assessori basta presentare un ricorso annotando la frase "impegno istituzionale" o, nella peggiore dell'ipotesi, arrampicandosi sugli specchi per vedersi cancellata la multa.

QUI I DETTAGLI DELLA VICENDA 👉https://bit.ly/2Gh2W57

(fonte https://goo.gl/xaM7oF)