martedì 21 maggio 2019

La Centrale Finanziaria Generale, Giancarlo Elia Valori, massoneria, Adnan Khashoggi

MILIARDARI COL BRACCINO CORTO – LA CENTRALE FINANZIARIA DI GIANCARLO ELIA VALORI INCAPPA IN KASHOGGI, CHE NON PAGA UNA CONSULENZA DA 4 MILIONI – APPROVATO IL BILANCIO 2013 CON UN PERDITA DI 9,4 MILIONI

Dal consiglio della società, partecipata da Generali, Amenduni e Toti, se ne sono andati Lamberto Dini e Luca Garavaglia. Battaglia sull’ingresso di Domenico Livio Trombone e Stefano Coen. Gli Amenduni hanno votato contro l’approvazione del bilancio…


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Anche i miliardari sauditi hanno il braccino corto. Ne sanno qualcosa gli sfortunati azionisti de La Centrale Finanziaria Generale, presieduta da Giancarlo Elia Valori, ex potente della Prima e Seconda Repubblica e più volte indicato come esponente di spicco della massoneria. I soci eccellenti della Centrale, a cominciare dalle Assicurazioni Generali per passare agli Amenduni di Acciaierie Valbruna e al costruttore Pierluigi Toti si sono ritrovati a Roma qualche giorno prima di Natale per approvare finalmente il bilancio 2013, la cui presentazione era stata più volte rinviata.

GIANCARLO ELIA VALORI GOFFREDO BETTINIGIANCARLO ELIA VALORI GOFFREDO BETTINI
In quell’occasione Valori, affiancato dal vicepresidente Tarak Ben Ammar, si è presentato con un rendiconto in perdita per 9,4 milioni di euro che si somma agli oltre 5 milioni di rosso di esercizi precedenti. Il passivo si deve a una serie di svalutazioni su crediti per 4 milioni, in particolare verso la napoletana Oma Sud, finita in liquidazione. Capita di prestare denaro a chi poi ha difficoltà a ridartelo.

GENNARO MIGLIORE LUIGI ZANDA E GIANCARLO ELIA VALORIGENNARO MIGLIORE LUIGI ZANDA E GIANCARLO ELIA VALORI
Più anomala, invece, la posizione relativa ai 4 milioni ancora da fatturare al Motasam Kashoggi Group: questa è una delle holding di Adnan Kashoggi, il miliardario saudito che negli Anni Ottanta era uno degli uomini più ricchi del pianeta ed è poi incorso in alcune disavventure. La Centrale ha svolto qualche consulenza per Kashoggi ma questi non può o non vuole saldare l’intero conto: e così ha detto che pagherà “in 4/8 mesi coerentemente con la propria capacità di pagamento”, si legge nel verbale dell’assemblea. Intanto gli azionisti di Valori devono accontentarsi di un “chip” da un milione.

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Anche per questo l’approvazione del bilancio della Centrale non è stata una passeggiata. L’avvocato Giovanni Barbara per conto degli Amenduni (che hanno il 18%) ha contestato che il credito verso il saudita “continua ad essere iscritto tra le poste attive nonostante la difficoltà del recupero”.

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Così l’esercizio 2013 è stato approvato solo dal 60,5% degli azionisti mentre gli Amenduni hanno votato contro, come sulla nomina in consiglio di Domenico Livio Trombone (fra l’altro amministratore delegato di Carimonte Holdin e ben introdotto in Unipol) e Stefano Coen, che hanno sostituito i dimissionari Lamberto Dini (ex direttore generale di Bankitalia ed ex ministro del Tesoro) e Luca Garavaglia. Peggio è andato il voto sul nuovo collegio sindacale perché Valori è riuscito a portare a casa la sua lista di sindaci, ma solo con l’approvazione del 50,1% dei soci perché questa volta gli hanno votato contro, oltre i soliti Amenduni, anche gli Ardesi con circa il 10%.














https://it.wikipedia.org/wiki/Adnan_Khashoggi



























































































CHI GIOCA AI “4 CANTONI” CON ROTARY, LIONS, KIWANIS?

CHI GIOCA AI “4 CANTONI” CON ROTARY, LIONS, KIWANIS?

4 cantoni
Se avete ritenuto opportuno sfidare un vecchio signore, malato e legittimamente inserito negli elenchi di quegli italiani che possono essere dichiarati poveri, sul terreno del suo diritto costituzionale a svolgere attività sussidiaria a quella dello Stato, vi sarete fatti i vostri conti. Soprattutto se il vostro nome dovesse risultare, viceversa, tra gli iscritti non nelle liste di chi, a norma di legge, ha diritto a 1,3333 (periodico) euro al giorno che è quanto la Carta acquisti mi consente di spendere per alimentarmi o pagare le medicine o le bollette dei consumi primari ma tra gli aderenti ad associazioni (in questo caso il Rotary Club) note nel mondo informato per essere luoghi di riunione e di accoglienza di notabili che, in quel territorio specifico, per censo, qualità di azioni svolte, attività filantropiche messe in atto e valore etico morale mostrato, possono essere esempio da additare.
Sembra, sin da subito, un confronto impari anche perché la persona a cui faccio riferimento e di cui successivamente in altro post vi indicherò per nome e cognome, beata lei (qui l’invidia è lecita), ha 31 anni e mi potrebbe essere nipote. Un vecchio signore mazziniano (ho passato i 71 anni), povero in canna e un giovane rotaryano, parlamentare al secondo mandato, onestamente contribuente di quella giusta autotassazione a favore della PMI: chiunque capirebbe non essere un incontro leale.
Si direbbe sul ring: manifesta inferiorità dell’avversario.
Nonostante questi presupposti (dimenticavo l’immunità parlamentare) vediamo come va a finire, tra DavideGolia.
Ma c’è un ma. Anche in questo caso, come successo negli anni altre decine di volte per gli incontri tra il sottoscritto e chi incautamente ha tentato di sabotarmi (ultimo il rotaryano/massone Aurelio Voarino), i bookmakers londinesi non accettano scommesse. Loro che “sanno”, anche in questo caso, evidentemente, “sanno” come andrà a finire.
Sono io che sempre più vecchio e stanco spero che arrivi, finalmente, un giovane incauto che mi metta al tappeto. Così potrò riposarmi meritatamente.
Finite le smargiassate alla Cassius Clay (con questo nome e cognome l’ho visto combattere nel lontanissimo 1960 e così lo continuo a chiamare ma non per mancanza di rispetto alla sua arte e religione ma per nostalgia dei bei tempi andati) passiamo ai prodromi dell’incontro.
quattro-cantoni-americano
Come in molti sanno il Rotary Club viene ideato e fondato a Chicago nel 1905.
Esso è stato definito come gruppo di amici, appartenenti a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi a favore del prossimo.
Vediamo, viceversa, cosa ne pensa uno che si intende di massoneria e del gioco dei quattro cantoni che si può articolare tra l’obbedienza di turno e le associazioni paramassoniche note sotto il nome di RotaryLionsKiwanis.
Tre realtà con diversi gradi di autorevolezza ma a detta non del Leone Ruggente che scrive, certamente luoghi dove si coltivano le relazioni tra massoni e che consentono, nel gioco delle luci e delle ombre, al riparo dagli obblighi di legge previsti per la massoneria, di rendere difficile la lettura delle mappe del potere locale, nazionale, internazionale che, carsicamente e rizomicamente si dipana dalle logge.
La figura che certamente ne sa più di Grani che potrebbe essere interessato (e, più avanti, vedremo anche quanto) a dare una visione distorta di quegli agnellini che brucano ingenui nei Rotary Club (in particolare quelli calabro-siciliani) è quella di Fabio Venzi, sociologo italiano e certamente massone. Scrittore e saggista, Venzi è nato a Roma nel 1961. Attualmente è Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia ed è stato, riconfermato nel dicembre 2013 alla guida della GLRI per ulteriori sei anni. Per tutto il 2019 vi beccherete cosa pensa di voi associati nei Rotary Club, nei Lions, nei Kiwanis.
Si laurea in Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma con una Tesi sui “Rapporti tra la Massoneria italiana e il Fascismo”.
Ha curato una Collana di studi sul “Meridione d’Italia” per le ‘Edizioni d’Arte’ di Roma.(1998-2001)
È fondatore e direttore delle riviste di filosofia e cultura massonica ‘De Hominis Dignitate’ e ‘Quattuor Coronatorum’.
È Direttore Editoriale della collana di studi esoterici ‘Opus’ per la casa Editrice ‘Settimo Sigillo’.
È Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia dal 2001 e membro della Loggia Quatuor Coronati N°2076 di Londra, la più antica Loggia di Ricerca del mondo.
Relatore in numerosi convegni di carattere storico-filosofico e massonico in Italia ed all’estero, tra gli altri:
2004 – “Le Origini Neoplatoniche del Pensiero Liberomuratorio e i Filosofi di Cambridge” nel Convegno dal titolo “In the Middle Chamber”, Università di Sheffield, Cornerstone Society;
2007 – “I Documenti del Vaticano contro la Liberamuratoria”, nel Convegno “Chiesa Cattolica e Massoneria”, Roma, Pontificia Facoltà Teologica “Seraphicum”;
2008 – “Perceiving the Sacred in Scientific Research: The Interplay of Scientific Rationalism & Noetic Intelligence”, nel Convegno “Freemasonry and The Sciences, Natural & Supernatural”, Londra, Canonbury Masonic Research Centre;
2009 – “Julius Evola and Freemasonry”, Edimburgo, Convegno della ‘International Conference on the History of Freemasonry’.
2010 –”Freemasonry and Fascism in Italy in the 1920th” Relazione tenuta alla Quatuor Coronati Lodge Nº2076 di Londra.
2012 – “Il Fascismo italiano e la Libera Muratoria” Edimburgo, Convegno della ‘International Conference on the History of Freemasonry’.
2016 – Università di Cambridge, Conferenza Internazionale sulla storia della Massoneria, “Massoneria e Chiesa Cattolica”.
I suoi molteplici interessi e il suo approccio interdisciplinare lo hanno portato ad occuparsi anche di Sociologia delle Religioni (“L’Ermeneutica di Gioacchino da Fiore”), di Psicologia Sociale (“Psicologia Analitica e Simbolismo Massonico”) ed Esoterismo (“Raimondo Lullo e l’Arte della Memoria”).
Nel 2007 ha ricevuto dall’Università di Reggio Calabria il Premio Bertrand Russell ai “Saperi Contaminati” tenendo nell’occasione una Lectio Magistralis sui “Miti e Simboli nel 900”.
Riconoscimenti massonici
  • Past-Grand Master Sovrana gran loggia di Malta
  • Past Grand Master Grande Oriente di San Paulo
  • Diploma di Onore al merito del Grande oriente di San Paulo
  • Membro Onorario della Gran loggia dello Stato d’Israele
  • Order of Merit Masonic della Gran loggia dello Stato d’Israele
  • Onorary member del Supremo consiglio dell’ordine de Molay del Brasile
  • Gold star del Grande oriente del Brasile
  • Stella di distinzione massonica del Grande oriente del Brasile
  • Titolo di Benemerito del Grande oriente del Brasile
  • Medaglia al merito Montezuma del Supremo consiglio del Brasile del rito scozzese antico e accettato
  • Medaglia al merito Massonico della Gran loggia di Estonia
  • Membro dell’Ordine reale di Scozia
  • Gran medaglia al merito della Gran Loggia di Finlandia Finlandia
  • Ordine Dom Pedro del Grande Oriente del Brasile
  • Gran Maestro Onorario del Grande Oriente del Brasile
  • Gran Maestro del Distretto Italiano della Gran Loggia del Marchio di Inghilterra e Galles
  • Gran Medaglia al Merito dalla Gran Loggia di Svezia
  • Gran Medaglia al Merito dalla Gran Loggia di Norvegia
Pubblicazioni
“The influence of neoplatonic thought on Freemasonry”, prefazione di Michael Baigent, Book Guild, 2007.
“Massoneria e Fascismo”, Castelvecchi, 2008.
“Julius Evola e la Libera Muratoria, una verità scomoda”, Settimo Sigillo, 2010.
“Introduzione alla Massoneria”, Casa Editrice Atanòr, 2012.
“Studies in Traditional Freemasonry”, Lewis Masonic, 2013.
“Il Liberomuratore tra Esoterismo e Tradizione”, Settimo Sigillo, 2014.
“Freemasonry, The Esoteric Tradition”, Lewis Masonic, 2016.
“L’Ultima Eresia, Chiesa Cattolica e Massoneria, tre secoli di errori tra Satanismo, Gnosticismo e Relativismo”, Settimo Sigillo, 2017.
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Sufficiente per cominciare a sputtanare chi provasse a nascondersi dietro al dito del club di turno che sia Rotary, Lions, Kiwanis.
È ora, se uno è iscritto al Rotary, di dichiararsi almeno para-massone ed affrontare a viso aperto le eventuali conseguenze.
In altri tempi Umberto Grani venne fucilato alle Fosse Ardeatine proprio in quanto massone.
I massoni sono sempre stati perseguitati e non devono temere di professare le proprie idee.
Anzi, guai a chi tocca gli eredi del pensiero che fu anche di Giuseppe Mazzini.
Tranne quelli che sono massoni ma non vogliono che lo si pensi o lo si dica di loro. 
Questo anche per allontanare dalla massoneria l’idea che i fratelli siano sostanzialmente animati da odii feroci verso altri fratelli e che preferiscono regolare le questioni di potere con i coltelli.
Metaforici ovviamente.
In commissione antimafia (ecco che ci cominciamo ad avvicinare al cuore del post) il Gran Maestro, Fabio Venzi, appunto, con maggiore anzianità in circolazione (è stato eletto nel 2001 a 39 anni) ha dichiarato:
«Bisogna verificare gli ambienti di Rotary, Lions e Kiwanis, dove massoni regolari e irregolari si incontrano. La ’ndrangheta sceglie le obbedienze spurie piuttosto che sopportare le nostre riunioni a carattere filosofico-culturale».
Il presidente Bindi ha colto l’assist e ha replicato: «Questa è gente che si fa anni di galera. Si figuri se si spaventano per una conferenza».
Ma il tema della cinghia di trasmissione fra massoneria ufficiale, non ufficiale e associazioni paramassoniche non è da trascurare.
Nel tempio, come sostiene Venzi, «un fratello non mi deve sbagliare una deambulazione». Vietatissimo parlare d’affari. In una cena al Rotary è diverso! Non si portano guanti e grembiule. L’ambiente è più informale. E il Venerabile o gli Ispettori Magistrali non sorvegliano.
Come vedete le dichiarazioni autorevoli non lasciano scampo a interpretazioni riduttive.
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Vediamo quindi, amici calabresi e siciliani, di abbassare subito i toni sentendosi sto’ cazzo o il marchese del Grillo di turno. Con oggi ho dato inizio ad una polemica che finirà solo con Golia che stramazza. O, novità storica, con Davide che viene sconfitto. 
Scegliete voi quale potrà essere il risultato.
In chiusura di questa prima puntata vi ricordo che il Rotaryano di turno (Aurelio Voarino), l’ultimo acerrimo nemico della Repubblica e del sottoscritto, è grandemente impegnato, proprio  in queste ore, a spiegare ai magistrati del perché un impiegato dei Servizi avesse, ben celato in casa, un passaporto falso con la sua fotografia. Questo per portare esempio di che figure possono occultarsi nei “club”.
Il mio nuovo sfidante (il misterioso – per ora – deputato trentenne) mi auguro che sia più accorto e abile nel duellare. Di mezze cartucce, come antagonisti di questo luogo di pensiero democratico e repubblicano, non so proprio più che farmene.
Oreste Grani/Leo Rugens
Continua.





mercoledì 27 marzo 2019

Il discorso tipico dello schiavo (di Silvano Agosti)


Il discorso tipico dello schiavo 
(di Silvano Agosti )

"Uno degli aspetti più micidiale dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura.. invece è semplicemente la peggiore.

Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno.. per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.

Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta..

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: 
"Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra, 
c'ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte.. 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!"

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire..

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
"Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile"

Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.
Secondo me, poi,  siccome c'è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte.. e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L'orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l'amore, no?!

Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l'amore otto ore al giorno.. sarebbe una vera tortura.. e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l'amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana.. certo c'ho il mitra alla nuca.. lo faccio, perché faccio il discorso: "Meglio leccare il pavimento o morire?"
"Meglio leccare il pavimento" ma quello che è orrendo in questa cultura è che "leccare il pavimento"  è diventata addirittura una aspirazione, capisci?

Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grado a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è "oggettivamente" mostruoso, ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è "effettivamente" mostruoso..

"SI VABBE' MA ORMAI E' IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE"

Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no?! 
Il vero schiavo.. il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto:
"Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata.. e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?" e lui: "Non è affar mio, signori.."

"Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell'ordine delle cose".. hai capito? Perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina.. no.

E' un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi..

quindi, signori miei, o ci si sveglia.. o si fa finta di dormire.. o bisogna accorgersi che siete tutti morti..."