sabato 17 aprile 2021

#WhyNot #massomafia #magistratura #corruzione #boiardidistato: #Toro, #GiancarloEliaValori #omicidioLongo

 


La candidatura di Luigi De Magistris a presidente della Regione Calabria è l’occasione irripetibile che noi calabresi finalmente abbiamo per poter riscrivere la storia nera della nostra terra. Una storia che ci ammorba ufficialmente dall’inizio degli anni Novanta quando il magistrato Agostino Cordova per primo aveva combattuto la massomafia calabrese passando poi il testimone a Boemi e allo stesso De Magistris prima di arrivare a Gratteri.

De Magistris aveva scoperchiato il “sistema” del superclan dei calabresi. Allora come adesso la figura centrale è proprio quella dell’avvocato Giancarlo Pittelli ed è più che mai opportuno riprendere qualche scritto di quell’epoca per capire meglio come funzionava la “storia”. Perché se non si farà mai veramente luce su com’è stato possibile insabbiare quelle inchieste non potrà mai esserci reale democrazia nel nostro Paese. E dietro Pittelli si muovevano e si muovono ancora poteri fortissimi, in grado di condizionare intere procure. Ritorniamo allora alla “guerra” tra le procure di Catanzaro e Salerno all’epoca di Why Not, la madre di tutte le battaglie. 

venerdì 9 aprile 2021

Proposta di legge regionale - Elettrosmog e principio di precauzione


mercoledì 7 aprile 2021

Bene confiscato, Via Molise Rozzano: patto tra comune e cittadini

Bene confiscato di via Molise a Rozzano: primo patto tra comune e cittadini
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di associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli – Milano
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E’ iniziato tutto a Gennaio quando diversi cittadini e associazioni sono stati invitati dal comune di Rozzano a collaborare per costruire un progetto dedicato al bene confiscato in via Molise 5. Una villa su due piani con un grande giardino che è stata restituita al pubblico dopo circa dieci anni e della quale ora è necessario occuparsi per renderla  un “bene comune” fruibile a tutti coloro che desiderino sfruttare la possibilità di realizzare qualcosa di positivo per la cittadinanza.
Il comitato di lavoro costituitosi, chiamato appunto “Molise 5” e tra cui spicca per l’impegno profuso insieme alle altre realtà l’associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano, ha firmato il 15 settembre nel pomeriggio il primo “patto di collaborazione” in Italia tra amministrazione, cittadini ed associazioni.
Un pomeriggio denso di emozioni grazie anche all’intervento di Salvatore Borsellino: il pomeriggio è stato difatti dedicato al ricordo della sorella Rita in onore della quale è stato piantumato un ulivo e sono stati letti dei brani a lei dedicati.

NAPOLITANO & MANCINO: COLLE - CENTER


Trattativa, Di Matteo: ''Quirinale assecondò il tentativo di Mancino di condizionare i giudici''
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di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari
“Ex senatore era ossessionato da possibile confronto con Martelli”
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Da parte del “privato cittadino” Nicola Mancino, è stato messo in atto un “tentativo di influire e condizionare l'attività giudiziaria degli uffici del pm e addirittura le scelte di un collegio di giudici, ebbene quel tentativo, invece di essere doverosamente stoppato in partenza, venne assecondato e alimentato dal Quirinale e per quello che l'allora consigliere giuridico Loris D'Amborsio riferisce a Mancino, dallo stesso Presidente Napolitano in persona". E' così che il pm Nino Di Matteo, proseguendo la propria requisitoria, descrive le intercettazioni tra l’ex ministro degli Interni ed il Consigliere giuridico Loris D’Ambrosio.

lunedì 29 marzo 2021

Chi comanda davvero?! Trilateral, Bildeberg o Group30 ?!

 


Trilateral, Bildeberg, Group30, il telecomando della democrazia
13 Aprile 2020 by Natale Salvo
(
https://www.fronteampio.it/trilateral-bildeberg-group30-il-telecomando-della-democrazia/)

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La Trilateral rappresenta la base della piramide rappresentata dei tre centri studi fondati dal banchiere Rockefeller. Ognuna di queste persegue lo stesso scopo ed è organizzata nella stessa maniera. La differenza tra l’una e l’altra – ovvero il club Bildeberg e il Gruppo dei Trenta – è data dalla crescente elitarietà.

Qui mi soffermo sulla Commissione Trilateral solo in quanto sul sito web della stessa, e su di essa, si trova più materiale.

Paolo Barnard: La Trilateral? Il volto pubblico delle Destre moderne

Il giornalista d’inchiesta Paolo Barnard bene descrive la Trilateral in un suo lavoro “Ecco come morimmo”:

« La Commissione Trilaterale nacque nel 1973 come libera associazione di cittadini americani, europei e giapponesi con l’intento di incoraggiare una stretta collaborazione fra queste tre regioni sui problemi comuni, e di migliorare la comprensione pubblica di questi problemi. Naturalmente questo proclama è una baggianata ».

Cosa c’è dietro lo schermo del cosiddetto gruppo di studio (think tank) ?

Prosegue Barnard: « essa è un club esclusivo di potenti personaggi decisi a tutelare i propri interessi […]. La Commissione Trilaterale è il volto più che pubblico delle destre economiche moderne, cioè pieni sostenitori della democrazia, intesa però come strumento liberamente consegnato a pochi da parte di molti affinché poi i molti possano fare l’interesse dei pochi ».

Conclude : « infatti, una delle acquisizioni fondamentali delle destre moderne è stata che le dittature non sono più il mezzo migliore per spremere i cittadini; esse sono affari sporchi, incontrollabili, che finiscono sempre col creare imbarazzanti contraccolpi sui media. Meglio la democrazia, teleguidata naturalmente ».

L’interesse della Trilateral : gestire la globalizzazione, contrastare i nazionalismi

La Commissione Trilateral è un gruppo di discussione di circa 415 illustri cittadini provenienti da Europa (175), Nord America (120) e Asia del Pacifico (120).

David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank [1], fu il principale fondatore della Commissione Trilaterale a metà del 1973. Zbigniew Brzezinski [2] ha svolto un ruolo importante nella formazione della Commissione e ha ricoperto il ruolo di primo direttore dal 1973 al 1976. Dopo aver prestato servizio nell’amministrazione Carter, Brzezinski è tornato alla Commissione nel 1981 e ha fatto parte del comitato esecutivo fino al 2009.

Quali sono gli obiettivi dichiarati della Commissione Trilaterale?

Lo spiega, nelle FAQ, il sito web dell’organizzazione : « La crescente interdipendenza è un fatto della vita del mondo contemporaneo. Trascende e influenza i sistemi nazionaliRichiede nuove e più intense forme di cooperazione internazionale per realizzare i suoi benefici e contrastare il nazionalismo economico e politico ».

Per Brzezinski l’Europa divisa è il migliore alleato degli Stati Uniti

Ancora più esplicita la funzione di questa matroska di organismi e personaggi si ottiene leggendo un discorso di Zbigniew Brzezinski pronunciato nel meeting della Trilateral avvenuto nel 2004.

Qui, tra l’altro, questi dichiarò :
« vedo la Commissione Trilaterale non solo come un incontro annuale del ricco e influente mondo democratico ma come espressione istituzionale di una visione strategica che richiede un’azione ».

« In un momento di intensificazione delle turbolenze globali, è utile ricordare a noi stessi che la ricerca di uno scopo comune è anche il nostro dovere storico. […] potere e influenza dovrebbero essere sfruttati per il bene comune, sia per il bene dell’interesse personale sia per l’imperativo morale », esplicitò.

Zbigniew Brzezinski, nel discorso, espresse critiche contro l’amministrazione del suo Paese :
« oggi gli Stati Uniti sono più isolati, e in alcuni luoghi addirittura odiati come non mai ». L’eccessivo interventismo militare, a sentire l’ex consigliere per la sicurezza del presidente Jimmy Carter, tanto in Iraq quanto nella cosiddetta lotta al terrorismo rappresentava un fattore negativo rispetto all’interesse dei soci della Trilateral.

Infine, Brzezinski valutò con favore, dal suo punto di vista, la « reale possibilità che l’unificazione dell’Europa continuerà ad essere principalmente socio-economica ».

Il non avere un’azione politica e militare centralizzata e una visione strategica globale, avrebbe ridotto l’Europa a semplice « fidata alleata degli Stati Uniti ».

Chi sono gli italiani presenti nella Commissione Trilateral ?

Nel Comitato Esecutivo mondiale della Trilateral troviamo tre italiani :

CUCCHIANI Enrico Tommaso– presidente dell’Ospedale San Raffaele di Milano;
– direttore esecutivo Think Global Investments (TGI), London;
– ex presidente della compagnia assicurativa Allianz;
– ex amministratore delegato di Banca Intesa Sanpaolo
MAGGIONI Monica– Amministratore Delegato di Rai Com;
– ex presidente della Rai;
– giornalista (durante la II guerra del Golfo, è l’unica giornalista “embedded”, cioè ammessa tra le file dei militari americani per raccontare la guerra dal loro punto di vista)
MONTI Mario– senatore della Repubblica a vita;
– rettore e ora presidente dell’Università Bocconi di Milano;
– presidente onorario del think tank Bruegel, Brussels;
– ex presidente del Consiglio dei ministri;

Tutti i componenti del Comitato Esecutivo Internazionale sono elencati in un’apposita pagina del sito web della Trilateral, come è facilmente individuabile l’elenco completo dei partecipanti aggiornato a gennaio 2020.

La lista del solo gruppo italiano della Commissione Trilateral, evidenzia la piena copertura dei settori governativi, economici e della comunicazione di regime :

BARRA Ornella– direttore esecutivo Walgreens Boots Alliance, London
CAMPANELLA Edoardo– Banca UniCredit
CASTELLI Gianluigi– presidente Ferrovie dello Stato italiane
CUCCHIANI Enrico Tommaso– presidente dell’Ospedale San Raffaele di Milano;
– direttore esecutivo Think Global Investments (TGI), London;
– ex presidente della compagnia assicurativa Allianz;
– ex amministratore delegato di Banca Intesa Sanpaolo
DASSU’ Marta– caporedattore Aspenia;
– ex vice ministro degli Esteri;
DI PAOLA Giampaolo– ammiraglio;
– ex ministro della difesa;
– ex presidente del NATO Military Committee, Livorno
GRIECO Patrizia– presidente Enel
GRILLI Vittorio– presidente della Corporate & Investment Bank;
– responsabile mercato E.ME.A. di J.P. Morgan, London;
– ex ministro delle finanze
GUZZAFAME Marta– principal, Boston Consulting Group, Madrid
MAGGIONI Monica– Amministratore Delegato di Rai Com;
– ex presidente della Rai;
– giornalista (durante la II guerra del Golfo, è l’unica giornalista “embedded”, cioè ammessa tra le file dei militari americani per raccontare la guerra dal loro punto di vista)
MAGRI Paolo– Vice Presidente e Direttore think tank Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI);
– docente di Organizzazioni Internazionali all’Università degli Studi di Pavia
MASSOLO Giampiero– presidente Fincantieri;
– presidente think tank Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI), fondato nel 1934 da aderenti alla Scuola di mistica fascista Sandro Italico Mussolini;
– ex ambasciatore alla Santa Sede e poi Mosca;
– ex direttore Dipartimento delle informazioni per la sicurezza – DIS
MESSINA Carlo– direttore esecutivo banca Intesa Sanpaolo
MOLINARI Maurizio– direttore del giornale La Stampa
MONTI Mario– senatore della Repubblica a vita;
– rettore e ora presidente dell’Università Bocconi di Milano;
– presidente onorario del think tank Bruegel, Brussels;
– ex presidente del Consiglio dei ministri
ROCCA Gianfelice– presidente Techint Group of Companies, Milano
SALINI Pietro– direttore esecutivo Salini Impregilo
SELLA Maurizio– presidente Banca Sella;
– ex presidente Associazione Banche Italiane (ABI)
TRONCHETTI PROVERA Marco– vice presidente Pirelli & C.;
– vice presidente Confindustria;
– ex presidente Telecom Italia
VILLA Matteo– ricercatore presso il think tank Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI)

In ulteriore elenco del maggio 2018, vengono altresì indicati come soci del gruppo italiano della Commissione Trilaterale, anche:

GHEZZI Gioia– Presidente, Ferrovie dello Stato Italiane;
GUTGELD Yoram– ex Commissario spending review;
LETTA Enrico– ex presidente del Consiglio dei Ministri;
MOLTRASIO Andrea– Presidente del Consiglio di Sorveglianza UBI Banca;
SECCHI Carlo– docente di Politica economica europea all’Università Bocconi di Milano e poi rettore,
– ex senatore del Partito Popolare Italiano (PPI);
– consigliere d’amministrazione in PirelliAllianz-RasMediasetA2AParmalatItalcementi ed altre

Chi sono gli italiani presenti nel Club Bildeberg ?

Anche l’attività del Gruppo Bilderberg (o club Bilderberg) è organizzata da una Commissione Permanente (Steering Committee) composta da una sessantina di personaggi.

Tra essi, i due italiani che oggi rappresentano il nostro Paese sono :

ELKANN John– presidente della Fiat Chrysler Automobiles;
GRUBER Lilli– caporedattrice e conduttrice di “Otto e 1/2“, La7 tivù;

Succedono ad altri rappresentati nazionali del passato, anch’essi indicati sul relativo sito web, quali, principalmente, dirigenti FIAT.

Chi sono gli italiani presenti nel Gruppo dei Trenta ?

Nel gruppo dei trenta abbiamo, infine, tra i membri senior gli italiani :

DRAGHI Mario– ex presidente della BCE – Banca Centrale Europea;
– ex governatore della Banca d’Italia;
– ex presidente e manager di Goldman Sachs International.
PADOA-SCHIOPPA Tommaso– ex ministro; deceduto.

Nel proprio report 2018, a pag. 9-10, l’organizzazione così piace riconoscersi:

« Nonostante le sue piccole dimensionil’organizzazione ha portata globale e impatto considerevole. Come osserva il Financial Times, “Group of Thirty è la più magra delle organizzazioni, ma dà un pugno ben al di sopra del suo pesoIl Times of London riconosce che il gruppo dei trenta è altamente influente ».

Tutto chiaro ?

Oppure ancora credete alle fiabe della democrazia, delle elezioni, delle opzioni politiche ?

Arrivano i nostri, Rin.Tin.Tin, Zorro ed il buon sergente Garcia, ormai appartengono alla preistoria, alla prima glaciazione.

Siamo solo numeri, purtroppo !

Note :


[1] poi fusa in JP Morgan, la famosa banca d’investimenti che fu denunciata dal governo federale americano perché ritenuta responsabile della crisi economica del 2008, nata dalla spregiudicatezza (alias truffa) dei mutui subprime. La grande crisi causò, solo negli USA, più di più di 30 miliardi di dollari di danni e 7 milioni di disoccupati. Gli scandali della JP Morgan, tuttavia, proseguirono.

[2] Brzezinsky fu consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, dal 1977 al 1981, e di lui si ricorda il finanziamento dei mujahiddin in Pakistan e Afghanistan in chiave anti-russa.
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FONTE: https://www.fronteampio.it/trilateral-bildeberg-group30-il-telecomando-della-democrazia/



#CLUBCANOVA o #DIPLOMATIA, CHI COMANDA DAVVERO ⁉️


 

#CLUBCANOVA o #DIPLOMATIA, CHI COMANDA DAVVERO ⁉️

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Premio Canova, un Balsamo per SiaDietro la doppia benemerenza all'ad di Cdp Palermo, con una cena sponsorizzata dalla francese Atos, e a quello di Poste Del Fante c'è l'idea di mettere a tavola i pretendenti del colosso dei pagamenti digitali.

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Fabrizio Palermo o Matteo Del Fante? Nel giro di 24 ore, la sera di lunedì 24 giugno l’amministratore delegato di Cdp, e quella di martedì 25 giugno l’amministratore delegato di Poste, saranno entrambi officiati del titolo di “Canoviano d’onore 2019”. Cioè la personalità premiata come uomo dell’anno dal Canova Club, un’associazione fondata e presieduta dal vice chairman di JP Morgan Italia Stefano Balsamo, formata da manager, professionisti e imprenditori, che con modestia si autodefinisce «promotrice di amicizia, cultura e solidarietà, con particolare attenzione ai problemi degli anziani bisognosi, al futuro dei giovani e allo sviluppo economico e culturale del Paese».

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LA DOPPIA PREMIAZIONE A ROMA E MILANO

Si dirà, che male c’è, si tratterà di un ex aequo come a volte succede, anche se è strano che la premiazione avvenga in due giorni diversi. No, non è così, perché Palermo viene impalmato dal Canova di Roma, mentre Del Fante da quello di Milano, pur avendo sia Cdp che Poste sede nella Capitale. Ma in entrambi i casi la mano è sempre quella dell’astuto Balsamo (per curiosità si veda il suo infinito “chi è” sul sito del Club a questo link). Che così ha la possibilità di raddoppiare i premiati, e quindi le benemerenze acquisite.

Ma la curiosità Canoviana non finisce qui. La cena romana in onore di Palermo risulta curiosamente sponsorizzata dalla società francese Atos, leader mondiale nella trasformazione digitale. Un colosso, di cui Thierry Breton è presidente e amministratore delegato, che ha una partecipazione importante in Wordline, società concorrente di Sia, il colosso dei pagamenti digitali controllato dalla stessa #Cdp attraverso uno dei suoi fondi. Atos è da tempo sulle sue tracce perché ha in mente una fusione con Wordline, attraverso la quale piantare la bandiera francese sulla superstrategica Sia (per dare un’idea gestisce i sistemi di pagamento di #Bce, #Bankitalia, altre banche centrali e i principali istituti di credito italiani).

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DUE PRETENDENTI PER SIA

La situazione innescata dal Canova Club è ancora più kafkiana se si considera che anche le Poste guidate da Del Fante non hanno mai fatto mistero del loro interesse per la società guidata da Nicola Cordone. Insomma, con l’escamotage del doppio premio (e delle due città) Balsamo mette a tavola tutti i pretendenti. Con la corteggiatissima Sia in palio.

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Fonte:

https://www.lettera43.it/balsamo-premio-canova-palermo-del-fante-sia/

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Per comprendere meglio, leggi anche:

1️⃣ http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/07497&ramo=CAMERA&leg=18

2️⃣ http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04456&ramo=SENATO&leg=18

lunedì 22 febbraio 2021

CLUB CANOVA o DIPLOMATIA, CHI COMANDA DAVVERO?


Premio Canova, un Balsamo per SiaDietro la doppia benemerenza all'ad di Cdp Palermo, con una cena sponsorizzata dalla francese Atos, e a quello di Poste Del Fante c'è l'idea di mettere a tavola i pretendenti del colosso dei pagamenti digitali.

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Fabrizio Palermo o Matteo Del Fante? Nel giro di 24 ore, la sera di lunedì 24 giugno l’amministratore delegato di Cdp, e quella di martedì 25 giugno l’amministratore delegato di Poste, saranno entrambi officiati del titolo di “Canoviano d’onore 2019”. Cioè la personalità premiata come uomo dell’anno dal Canova Club, un’associazione fondata e presieduta dal vice chairman di JP Morgan Italia Stefano Balsamo, formata da manager, professionisti e imprenditori, che con modestia si autodefinisce «promotrice di amicizia, cultura e solidarietà, con particolare attenzione ai problemi degli anziani bisognosi, al futuro dei giovani e allo sviluppo economico e culturale del Paese».
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LA DOPPIA PREMIAZIONE A ROMA E MILANO
Si dirà, che male c’è, si tratterà di un ex aequo come a volte succede, anche se è strano che la premiazione avvenga in due giorni diversi. No, non è così, perché Palermo viene impalmato dal Canova di Roma, mentre Del Fante da quello di Milano, pur avendo sia Cdp che Poste sede nella Capitale. Ma in entrambi i casi la mano è sempre quella dell’astuto Balsamo (per curiosità si veda il suo infinito “chi è” sul sito del Club a questo link). Che così ha la possibilità di raddoppiare i premiati, e quindi le benemerenze acquisite.
Ma la curiosità Canoviana non finisce qui. La cena romana in onore di Palermo risulta curiosamente sponsorizzata dalla società francese Atos, leader mondiale nella trasformazione digitale. Un colosso, di cui Thierry Breton è presidente e amministratore delegato, che ha una partecipazione importante in Wordline, società concorrente di Sia, il colosso dei pagamenti digitali controllato dalla stessa Cdp attraverso uno dei suoi fondi. Atos è da tempo sulle sue tracce perché ha in mente una fusione con Wordline, attraverso la quale piantare la bandiera francese sulla superstrategica Sia (per dare un’idea gestisce i sistemi di pagamento di Bce, Bankitalia, altre banche centrali e i principali istituti di credito italiani).

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DUE PRETENDENTI PER SIA
La situazione innescata dal Canova Club è ancora più kafkiana se si considera che anche le Poste guidate da Del Fante non hanno mai fatto mistero del loro interesse per la società guidata da Nicola Cordone. Insomma, con l’escamotage del doppio premio (e delle due città) Balsamo mette a tavola tutti i pretendenti. Con la corteggiatissima Sia in palio.

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Fonte:

https://www.lettera43.it/balsamo-premio-canova-palermo-del-fante-sia/

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Per comprendere meglio, leggi anche:

  1. http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/07497&ramo=CAMERA&leg=18
  2. http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04456&ramo=SENATO&leg=18



mercoledì 26 giugno 2019

Audizione a testimonianza Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Palazzo Giustiniani: Stefano Bisi




TRASCRIZIONE LETTERALE:
sta posso intervenire sull' argomento tubicino io formulerei domande
sempre naturalmente rispondendo alle domande che io le farò lei avrà la possibilità di fare gli approfondimenti che ritiene
no se chiede del seduta segreta un mese
la seduta segreta valuteremmo di volta in volta quando sarà il momento di fare cosa chiede il rinvio quassù esce da sale necessario cento
successi
bene

TUTTI I DATI CHE FACEBOOK E GOOGLE HANNO SU DI TE

Ecco tutti i dati che Facebook e Google hanno su di te: sei pronto?

La raccolta dei nostri dettagli personali va ben oltre ciò che molti di noi potrebbero immaginare. Quindi mi sono informato e ho dato un’occhiata..

Articolo di Dylan Curran -  Pubblicato il 28 Mar 2018 su “The Guardian”

Vuoi spaventarti? Ti mostrerò quante delle tue informazioni Facebook e Google memorizzano su di te senza che tu te ne renda conto.

Google sa dove sei stato

Google memorizza la tua posizione (se hai attivato il rilevamento della posizione) ogni volta che accendi il telefono. Puoi vedere una cronologia di dove sei stato dal primo giorno in cui hai iniziato a utilizzare Google sul tuo telefono.

Fai clic su questo link per visualizzare i tuoi dati