martedì 3 novembre 2015

Ultime notizie per #Salvini e la #LegaNord

Sale da 40 a 59 milioni il conto della truffa ai danni dello Stato sui rimborsi elettorali della Lega Nord, per la quale sono a processo a Genova Umberto Bossi e l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.
Sembra anche che carte inedite depositate dal Parlamento chiamino in causa anche Roberto Maroni, attuale presidente della Regione Lombardia, e l’attuale segretario del partito Matteo Salvini.
Una parte dei soldi non dovuti sarebbero stati incassati dalla Lega Nord allora guidata da Bossi anche dopo le sue dimissioni per via dello scandalo. Quando gli sono subentrati prima Maroni e poi, nel dicembre 2013, Salvini. 
Durante il loro mandato il partito ha ricevuto rispettivamente da Camera e Senato, sulla base di rendiconti falsi, 13 milioni e 820mila euro: nonostante i due leader sapessero della truffa, dunque, hanno continuato a incassarli e spenderli.
Ora i giudici dovranno valutare innanzitutto se aver incassato i soldi oggetto di truffa allo Stato costituisca concorso nel reato, e poi se quei denari siano stati spesi. In quel caso potrebbe configurarsi addirittura la ricettazione.

LA LEGA TI FREGA
Ma come, Matteo Salvini e Roberto Maroni non erano quelli del "movimento delle scope" che dovevano spazzare tutti i farabutti dalla Lega Nord Padania?
Oggi alla ripresa del processo contro Umberto Bossi e l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito abbiamo scoperto una interessante novità. A quanto si apprende dalle carte, nonostante sapessero di commettere una continuazione di reato, il Presidente della Regione Lombardia Maroni e l’attuale segretario del Carroccio Salvini, non solo non avrebbero restituito i 40 milioni di euro dell'indagine ma ne avrebbero incassati altri 14 direttamente sotto la loro dirigenza. In sostanza, la Lega Nord si è intascata 54 milioni di euro di rimborsi elettorali non dovuti. Soldi nostri. Che dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Mentre l'Italia annega per due piogge la casta, verde rossa o celeste che sia, continua a mangiarsi i nostri soldi. Con 54 milioni di euro avremmo potuto prevenire l'esondazione dei fiumi pulendo gli argini e prevenendo catastrofi naturali ma loro preferiscono avere pieno il proprio portafogli piuttosto che salvarci la vita. Felici no?
Ve lo ripeto per l'ennesima volta, non esiste un partito "diverso" dal passato finché mette i soldi al centro di tutto, non esiste una "Lega Nord di Salvini", esiste la solita ‪#‎FregaNord‬ e noi abbiamo una sola possibilità già dalle prossime Comunali di Milano 2016. Facciamolo insieme, ‪#‎VotiamoliVia‬!

E' solo questione di tempo...
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