giovedì 23 novembre 2017

L'INFANZIA DI GIOVANNI FALCONE

L'infanzia di Giovanni Falcone fu uguale a quella dei bambini del suo ambiente, che allora si chiamava "ceto sociale". Scuola, Azione cattolica, qualche divertimento: un film o una partita a ping-pong. Non frequentava spesso altri bambini: le relazioni della sua famiglia non erano estese e neppure i rapporti tra parenti. Così, ormai magistrato, Giovanni si confessò: "Mio padre? Era una persona seria, onesta, legata alla famiglia.
Cosa mi insegnò? A lavorare sodo, a rispettare gli impegni, a preoccuparmi delle mie sorelle, vecchi valori forse...Era cattolico e tra noi c'era stima reciproca. Ma era molto più anziano di me. Anche gli interessi culturali erano diversi". Come si viveva in casa? "Mio padre ci stava molto. Per lui era punto d'orgoglio non aver mai bevuto al bar una tazzina di caffè. Di conseguenza niente mare, niente villeggiatura. Mia madre? Donna molto energica, autoritaria. Da lei pochissimi segni esteriori d'affetto. Entrambi furono genitori molto esigenti che da me pretesero il massimo. Con i 7 e gli 8 la mia pagella veniva considerata brutta.comunque ero il prediletto."

(Francesco La Licata -STORIA DI GIOVANNI FALCONE-)