martedì 25 ottobre 2016

PERCHE' #IOvotoNO

È davvero frustrante notare quanto la trasmissione #Report riveli quanto siamo messi male... sia come società che quanto a Valori umani.
Ancora più triste è far caso a tutte le persone che permettono tutto questo e soprattutto che fanno finta di nulla o che addirittura ne traggono vantaggio, con l'ingenua speranza che duri per sempre e che non saranno mai sfiorati dagli effetti dei comportamenti di oggi.
Un classico esempio ed ennesima dimostrazione sarà il Referendum del 4 Dicembre, che mi crea un enorme terrore nelle vene.

Un brivido che riesci a provare dentro di te, come quando stai aspettando la notizia che "l'autosta del tuo pulman riuscirà a frenare in tempo, subito prima dello schianto fatale". Perché il pulman è un po' come la metafora della società di oggi che delega: ci siamo tutti insieme a bordo, ma ci si affida ad uno o pochissimi per essere guidati e quando c'è un problema, tutti guardano altrove per non prendersi la propria responsabilità.
Il 4 Dicembre, SE la maggioranza dei voti confermerà la schiforma mafiosa-piduista-angloamericana, perderemo MOLTE cose, ma tra queste, oltre alla sovranità popolare (un es. la modifica dell'art.117), perderemo la cosa più importante in assoluto che è costata realmente milioni di morti perché è un diritto che fu difeso da ancora prima del '900: IL VOTO.
Già nel 2015 ci hanno tolto il DIRITTO al Voto delle provincie (cambiandogli solo il nome), OGGI ci propongono lo steps successivo del piano "Calergi" sommato al "P2" e lo fanno chiedono di toglierCI il Voto per chi andrà al Senato. Ripeto: un diritto per cui ragazzi e uomini e donne di ogni età hanno dato la vita e che ha un significato così profondo e tremendamente terribile propro come diceva Calamandrei (<<la libertà è come l'aria, ci si accorge della sua assenza, solo dopo che la si è già persa>>).
Ma tutto questo è sempre figlio dello stesso tumore che non molla questa società.
Un tumore curabile solo dal paziente.
L'INDIFFERENZA.
Fino a quando la maggior espressione culturale dell'italiano medio sarà "tanto fanno sempre quello che vogliono", senza capire che è scomparso il sentimento più importante ovvero quello dell'indignazione, qualsiasi lotta sarà inutile perché considerata sempre tempo perso.
Dobbiamo partire dall'ABC, cercare di aumentare quel sentimenti primordiale di autodifesa e senso opposto dell'indifferenza, altrimenti sarà sempre e solo una minoranza sparuta a combattere lotte popolari che nessuno si guarda di affrontare. Proprio come questo importante appuntamento del 4 Dicembre, dove con orgoglio Voterò #NO, consigliando di fare la stessa cosa a chiunque conosco.