mercoledì 29 giugno 2016

Nasce MIL€X, progetto di crowdfunding lanciato per realizzare un Primo Rapporto Annuale sulle Spese Militari Italiane

Nasce MIL€X, progetto di crowdfunding lanciato per realizzare un Primo Rapporto Annuale sulle Spese Militari Italiane che possa fungere da base per la creazione di un Osservatorio stabile sul tema.
MIL€X – Osservatorio sulle Spese Militari Italiane sarà uno strumento di monitoraggio indipendente ispirato ai principi di obiettività scientifica e neutralità politica. MIL€X non è un progetto pregiudizialmente antimilitarista e non si oppone in maniera ideologica alle spese militari,
riconoscendo l’esigenza di mantenere efficienti e moderne le nostre forze armate. Il progetto mira tuttavia a rendere trasparenti queste spese, analizzandone in maniera obiettiva gli aspetti critici inerenti alla loro razionalità, utilità e sostenibilità, in particolare per quanto concerne i programmi di acquisizione di armamenti. Il problema non è l’acquisto di nuovi aerei, nuovi carri armati e nuove navi da guerra, ma modalità e criteri con cui tali acquisti vengono fatti, a partire dalla necessità di una corretta e completa informazione al Parlamento su caratteristiche tecniche e costi dell’armamento richiesto, effettiva necessità operativa in termini di idoneità del mezzo e di quantità richieste, possibili alternative valutabili, sostenibilità logistica del programma nel lungo periodo, ecc.
MIL€X svolgerà un servizio pubblico di raccolta, analisi e diffusione di dati e informazioni (notizie esclusive, inchieste, studi, documenti ufficiali, database, analisi dati e fact checking) per contribuire ad accrescere la consapevolezza dei cittadini, dei loro rappresentanti nelle istituzioni, degli operatori dell’informazione e degli attivisti sociali, in modo da rendere possibile un cosciente e informato controllo democratico su una delle più ingenti e politicamente significative voci di spesa pubblica.
In Italia si spendono ogni ora 2,5 milioni di euro per la Difesa. Mezzo milione all’ora solo per l’acquisto di nuovi armamenti: missili, bombe, blindati, cacciabombardieri, navi da guerra. Acquisti finanziati in gran parte con fondi destinati allo sviluppo economico del Paese, i 3/4 dei quali finiscono così a sostegno dell’industria bellica nazionale penalizzando altri settori industriali. Strumenti militari costosissimi destinati a rimanere inutilizzati per mancanza dei fondi necessari alla loro manutenzione e addirittura al loro uso, per cui si ricorre ai fondi per le missioni all’estero, generando un inquietante meccanismo di mezzi che giustificano il fine dell'impegno bellico. Mezzi che, salvo qualche raro utilizzo in missione, finiscono cannibalizzati per i pezzi di ricambio o ad arrugginire in qualche deposito (il gigantesco cimitero di carri armati di Lenta, nel Vercellese, è l’emblema di tutto questo).
Nonostante ciò, lo Stato italiano continua a comprare nuovi armamenti, non in base a effettive esigenze di sicurezza nazionale (le bombe non servono a contrastare le minacce odierne, semmai a fomentarle) ma ai desiderata dei vertici militari, tradizionalmente refrattari a sottoporre questa materia al vaglio del Parlamento e dell’opinione pubblica e anche solo a fornire informazioni chiare e dettagliate in materia di spese militari. La scarsa trasparenza della Difesa nei confronti dei parlamentari, che queste spese dovrebbero approfonditamente valutare e dibattere prima di autorizzare, crea una situazione di voluta opacità funzionale a ostacolare un efficace controllo democratico sulle spese militari, una cortina fumogena dietro la quale si celano oscuri affari, scandalosi sprechi e inquietanti intrecci politico-affaristici.
MIL€X nasce per iniziativa di Enrico Piovesana, giornalista collaboratore del Fatto Quotidiano esperto di difesa e spese militari, e Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo e autore di diversi volumi e articoli sul tema degli armamenti, con la collaborazione del Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini nel 1962. In seguito si attiveranno collaborazioni, in Italia e all’estero, con esperti del settore, istituzioni accademiche, centri di ricerca, associazioni attive sulla tematica delle spese militari, organizzazioni non governative e organizzazioni internazionali.
Per maggiori informazioni, visitate il sito MILEX (http://milex.org/)