giovedì 24 marzo 2016

C'è crisi, la gente perde la casa, ma il governo ci dice che dobbiamo aiutare gli speculatori e le banche.


Eccovi un altro esempio di ciò che conteneva il decreto legge approvato ieri alla Camera senza che potessimo discuterlo in aula (è stata posta la fiducia e quindi il dibattito parlamentare è stato azzerato). 
Parlo dell'agevolazione fiscale (imposta fissa al posto dell'aliquota ordinaria) a favore di chi compra un immobile in seguito ad una procedura giudiziaria per poi rivenderlo entro due mesi.
Certo, in questo caso non è subito evidente la magagna, almeno non si tratta dell’assurda riforma del settore del credito cooperativo o della Bad bank italiana che il governo ha strutturato seguendo pedissequamente i diktat europei, eppure il governo e la maggioranza sono riusciti a commettere errori ed ingiustizie anche in questo caso. Vi spiego perchè.


Pensate a tutte le volte che, e succede sempre più spesso con la crisi, un cittadino contrae un mutuo per acquistare casa e non riesce a farvi fronte.
In questi casi, quali parti credete stia prendendo il governo con le sue politiche ed i suoi provvedimenti, quelli della banca o del cittadino in difficoltà? Ovviamente quelli della banca.
Non gli è bastato scrivere un decreto legislativo vergognoso con cui si concede la possibilità di togliere per via diretta la casa ai debitori che non riescono a pagare qualche rata del mutuo, magari perchè hanno un anno o due particolarmente difficili nel corso dei 30 anni di durata del finanziamento.

La preoccupazione principale del governo, anche in questo caso, è quella di riuscire a soddisfare le esigenze del creditore (la banca) e non ci si pone alcun problema riguardo l’interesse del debitore (il cittadino) ad esempio quello di non vedersi depauperato, per mere logiche di profitto, il valore del patrimonio posto in esecuzione; credo che tale interesse sia meritevole di tutela almeno quanto l’interesse del creditore alla soddisfazione del credito eppure i nostri emendamenti per ribadire questo principio sono stati puntualmente respinti!

Pensate poi al fatto che inizialmente non fosse stato previsto che dell’agevolazione potesse beneficiare un privato cittadino per acquistare ed adibire l'immobile a prima casa (per fortuna questa modifica è stata apportata durante l'esame in Commissione parlamentare) o all’obbligo di alienare il bene entro due anni (ovviamente quest'obbligo non vale per chi adibisce l'immobile a prima casa, al contrario quest'ultimo è obbligato a detenere l'immobile per almeno 5 anni). Questo dettaglio rende chiarissimo il target del governo: di certo l'intento della norma (anche se durante l'iter parlamentare è stato mitigato) non è di tutelare chi investe a lungo termine ma chi compra e rivende l'immobile in poco tempo, in poche parole si tratta di favorire la speculazione sugli immobili!

Ricapitolando:
C'è crisi, la gente perde la casa, ma il governo ci dice che dobbiamo aiutare gli speculatori e le banche.
Con tutti i problemi che ha questo paese, con tutti i settori o le pratiche che si potrebbero agevolare chi si sceglie di aiutare? A chi si abbassano le tasse? 
E meno male che i soldi non ci sono, ce lo ripetono in continuazione, ma guarda caso possiamo permetterci di spendere con disinvoltura 220 milioni di euro, perchè tanto ci costa questa nuova trovata del governo!
Nell'immagine potete osservare il testo della norma prima e dopo l'esame in commissione.

FONTE: https://www.facebook.com/VincenzoCasoM5S/photos/a.903649766334378.1073741828.579635748735783/1126052117427474/