giovedì 25 settembre 2014

LA GRANDE BALLA: Ce lo chiede l'Europa

Oggi è in aula la nostra proposta di legge sulle chiusure domenicali.

Dopo mille vicessitudini (bocciata in commissione, poi in aula rimandata in commissione) alla fine arriva in aula completamente modificata. La nostra proposta era chiara e volta a difendere i piccoli esercizi commerciali che non possono competere con la grande distribuzione organizzata. La chiusura domenicale è un atto di umanità innanzitutto, consentire ai piccoli esercenti di stare con le proprie famiglie.

Alla fine in commissione la maggioranza aveva portato il tutto a 12 festività annuali obbligatorie (non domeniche, festività) Ma alla fine troppe pressioni (le Coop??), e trincerandosi dietro al "Ce lo chiede l'Europa" e "Dobbiamo garantire la libera concorrenza" si è arrivati, come al solito, alle briciole: 6 chiusure l'anno, sei!

Vedete, questa è stata una nostra piccola battaglia, per cercare di migliorare le condizioni di vita delle persone, in questo caso dei piccoli commercianti, ma la vera battaglia è sull'idea di fondo che abbiamo del nostro modello di società.

Ed oggi in aula sono chiare le posizioni: vogliamo una società diametralmente opposta a quella che è nella testa di questo governo e di questa maggioranza. Oggi il PD si inchina ai grandi distributori, si inchina al "libero" mercato (le virgolette non sono casuali), ai grandi centri commerciali, così come in questi decenni tutti i Governi si sono prostrati alle grandi multinazionali, ai finanzieri ed ai burocrati europei.

C'è necessità di cambiare, ma sul serio, non solo a chiacchiere. Di ricostruire una società a misura d'uomo e non sottomessa ai mercati, in fondo, basta volerlo.

PS: la foto dimostra che anche il "ce lo chiede l'Europa" è una grande balla.


FONTE: Vincenzo Caso M5S Camera dei Deputati: http://goo.gl/3rWlvO


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