lunedì 25 novembre 2013

Lissone come Capannori e San Francisco. E Meda?

Ebbene sì, è proprio così: Lissone, come San Francisco (e altri 194 comuni italiani), ha scelto di ridurre i rifiuti. In controtendenza con gli altri comuni della Brianza che preferiscono ancora incenerire, Lissone invece è per la strategia dei Rifiuti Zero. A ricordarlo con orgoglio è stata la stessa sindaco (foto sotto), intervenuta prima e dopo la proiezione pubblica del film Trashed martedì 19 novembre, durante il primo degli eventi organizzati dall’amministrazione comunale in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, promossa dal Comitato Beni Comuni, dal Coordinamento Lombardia Rifiuti Zero e da Gelsia Ambiente.
Sulla scia dell’esempio del comune di Capannori, dove oramai la raccolta differenziata supera l’80%, la prima cittadina lissonese ha spiegato di essersi recata proprio in questo comune della provincia di Lucca "con la voglia di capire" ed è rimasta colpita dal fatto che la comunità, divisa in 40 frazioni, abbia ritrovato la
propria identità anche grazie alla raccolta porta a porta. Confortata dai risultati raggiunti, Concettina Monguzzi ha dichiarato di avere fiducia soprattutto nei gesti quotidiani dei suoi concittadini: "Sono il vero asse portante del cambiamento e io confido in loro e nella loro partecipazione attiva. Solo così si può cambiare, riscoprendo il potere che ognuno di noi ha e favorendo sempre più un consumo consapevole".
Ma "l’arguzia e l’intelligenza della giunta lissonese" come ha bene sottolineato il portavoce del Comitato Beni Comuni, non si è limitata ad una sola dichiarazione di intenti. Già da settembre infatti è partito un primo progetto pilota nel quartiere Pacinotti, un agglomerato edilizio di circa 4000 abitanti. A spiegarlo è stato l’assessore all’ambiente Giovanni Angioletti (foto sotto): "per incrementare la raccolta differenziata abbiamo pensato di incidere sul sacco indifferenziato. Siccome si è visto che la metà del contenuto potrebbe essere differenziato, siamo partiti dapprima con una campagna informativa e poi abbiamo consegnato a ciascun abitante i sacchi blu dotati di microchip. Se si differenzia meglio, ci vuole più tempo a riempire il sacco blu, di conseguenza il microchip, registrando quante volte le utenze consegnano i sacchi, segnala la produzione minore di spazzatura L’obbiettivo è di passare dal 65% al 75% di raccolta differenziata. E se tutto va bene – ha concluso l’assessore - nel 2015 si potrà estendere la sperimentazione a tutta la città".
Nel frattempo, per promuovere concretamente la cultura della sostenibilità, Lissone si sta impegnando a formare culturalmente la cittadinanza portando avanti momenti di riflessione sull’ambiente. Ecco allora le iniziative in programma questa settimana. Dopo la proiezione del film documentario "Trashed - Verso rifiuti zero", il viaggio di Candida Brady con Jeremy Irons tra incredulità e speranza nei rifiuti che soffocano tutto il mondo, sabato 23 novembre sarà la volta di gazebo, mostre laboratori e giochi in piazza IV Novembre, il tutto pensato per insegnare a costruire un futuro senza rifiuti. Mentre nel pomeriggio, presso la biblioteca civica, saranno illustrati sia la sperimentazione in corso al quartiere Pacinotti che i comportamenti virtuosi per salvare il pianeta.
Di tanta intraprendenza in fatto di salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, non c’è invece traccia qui a Meda. Il comune purtroppo, in tema rifiuti sta andando in ben altra direzione, la più distruttiva, stando agli allarmi lanciati dagli scienziati da più parti del mondo, secondo i quali le discariche e gli inceneritori sono altamente inquinanti a causa degli elevati livelli di diossina che producono. La giunta Caimi infatti, lo scorso 8 novembre ha votato a favore del mantenimento e potenziamento dell’inceneritore di Desio, essendo peraltro d’accordo con la sua privatizzazione, un boccone di 50 miliardi all’anno che fa gola alle ecomafie. Non avendo nemmeno aderito alla settimana di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti, Giunta e Assessore pidiessini sembrano non essere interessati al problema. Eppure i promotori della Settimana Europea hanno invitato anche loro: perché non averli ascoltati? (eb)

http://www.medinforma.info/index.php?option=com_content&view=article&id=4622%3Alissone-come-capannori-e-san-francisco-e-meda&catid=99%3Afatti-che-ci-riguardano&Itemid=123

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