lunedì 28 ottobre 2013
EMERGENZA ECOLOGICA:
L’Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea, European Environment Agency) ha pubblicato un rapporto sull’impatto dei cambiamenti climatici nel Vecchio Continente. Si tratta di un aggiornamento del report già stilato nel 2004 e nel 2008, ma questa edizione conta su un numero di fonti e di consulenze decisamente superiore ai precedenti. L’obiettivo del documento, intitolato Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2012, è sottolineare le evidenze scientifiche acquisite fin qui e proporre una serie di scenari per il medio e lungo periodo.
"Dalle centinaia di pagine che compongono il rapporto emerge una costante inequivocabile: lo spostamento verso nord delle condizioni meteo-climatiche attuali. Il paesaggio, il clima, gli animali e le colture mediterranee entro fine secolo saranno tipiche dell’Inghilterra o della Germania. Le brughiere inglesi raggiungeranno gli ambienti artici a scapito della taiga (la foresta di conifere) e della tundra (la pianura artica senz’alberi), che tenderanno a scomparire"
EUROPA MEDITERRANEA: "Così come l’Artico, questa regione subirà conseguenze molto gravi dal cambiamento climatico. Esso si rifletterà come innalzamento eccessivo delle temperature e diminuzione drastica delle precipitazioni, che andranno a compromettere la resa dei raccolti e causeranno una sensibile diminuzione della biodiversità animale e vegetale. Il problema della siccità e degli incendi estivi, che già oggi flagella il Sud Italia e le isole, verrà inoltre ulteriormente accentuato. Quest’area, così densamente popolata, dovrà inoltre fronteggiare gli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica. Come già anticipato nella torrida estate 2003, si registreranno decine di migliaia di decessi prematuri a causa del caldo"
L'EMERGENZA AMBIENTALE SARA' PRESTO AD UN PUNTO DI NON RITORNO, DOBBIAMO PRETENDERE CHE L'ECOLOGIA SIA AL PRIMO PUNTO DELL'AGENDA DELLA POLITICA!
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