CHIESA e RELIGIONI

































































La chiesa NON HA MOTIVO D'ESISTERE.
Lo stesso ruolo sociale DEVE svolgerlo la società stessa SENZA terzi intermediari/mediani, come per la politica.
Luigi Piccirillo






Che usino i LORO miliardi riciclati dalle mafie e rubati a noi, per autofinanziarsi:

Una delle manipolazioni più subdole ed invasive, e secondo me devastanti per la psiche delle persone è quella religiosa.
Essa parte dalla più tenera età e continua man mano che l’individuo cresce.
La necessità di manipolare le emozioni e la mente delle persone deriva dal fatto che spesso di fronte a calamità naturali o disgrazie, l’individuo, o meglio il credente si interroga sul perchè, un Dio che viene descritto come buono e misericordioso, possa permettere simili eventi...
Il trucco è semplicissimo, con una piroetta degna dei migliori saltimbanchi, il credente viene criminalizzato, terremoti e disgrazie sono la punizione per le colpe del peccatore, in sostanza il credente viene indotto non a condannare il proprio Dio per atti criminali, ma a condannare se stesso,o gli altri ,alla pena inflitta per i propri peccati.
Si ottiene così da un alto di costringere le persone ad una vita virtuosa,e dall’altro una sottomissione ed una colpevolizzazione che rende gli individui docili ed obbedienti.

ASSOLUTAMENTE da abolire QUALUNQUE forma o risorsa vs una religione.
La nostra Costituzione recita molto precisamente "Stato laico" http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana#Principio_di_laicit.C3.A0

Con il proselitismo e la manipolazione mentale che ha eseguito sull'essere umano QUALUNQUE tipo di religione, è anche ora di dire ad alta voce BASTA.

Per chiunque volesse informarsi, prima di commentare, invito alla lettura di queste informazioni:















La Chiesa ha sempre voluto provvedere con lodevole sollecitudine e in modo proporzionato alle varie esigenze, alla cura spirituale dei militari. Essi, infatti, costituiscono un determinato ceto sociale e, “per le peculiari condizioni della loro vita”










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