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giovedì 12 dicembre 2013

Lettera a Beppe Natale, "ti prego non intervenire"

Tutto è spinto dalla mafia e gente che rivuole il regime.
Tanto i nostri in parlamento stanno già uscendo e dichiarando che tutti compresi loro devono andare a casa.

Il NanoMafioso ha detto che se lo arrestano vuole la rivoluzione.
È una PALESE dichiarazione a conferma che è stata avviata una lotta tra mafia e stato sfruttando la forza migliore il popolobue.

Per le strade tutto è un insieme di estrama qua e la.
Le finte mosse dei poliziotti coi caschi fanno solo eco alla pancia senza più riferimenti di un popolo depradato.

Ti prego, stanne fuori.

La strategia della tensione è già bastata una volta, non diamogli spalla.

Tutte le rivoluzioni han sempre portato ad un regime.

Sappiamo tutti che solo grazie ad una pre-organizzazione in rete possiamo offrire persone pulite ed incensurate, con la rete stessa che li monitorizza e li controlla.

La fuori c'è una piazza, una piazza che fa gola...ma è una piazza che non si può toccare...
Prendiamocela come sappiamo e possiamo fare, man mano con la gente noi sul territorio ed i nostri parlamentari man mano uscendo dal palazzo come ieri e conl continuo operato che fanno i nostri eletti.

Ti prego leggi queste mie parole.

Luigi Piccirillo, attivista incazzato che NON vuole star con le mani in mano, ma allo stesso tempo preoccupato.

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